Strada delle Dolomiti

La strada delle Dolomiti, così come è stata concepita da Theodor Christomannos, parte da Cardano, alle porte di Bolzano e arriva a Dobbiaco attraverso il passo di Costalunga, la Val di Fassa, i passo Pordoi, Arabba, Pieve di Livinallongo, passo Falzarego, Cortina d’Ampezzo e Carbonin. Christomannos fu il grande ideatore del tratto tra Nova Levante e Cortina d’Ampezzo in quanto gli altri tratti esistevano già, fortemente voluti dalle popolazioni e finanziati dai Comuni con enormi stenti fece fiorire il commercio del legname con immediato beneficio per la popolazione.

Il 22 Agosto 1897 il governo del Tirolo , cui appartenevano anche la Val di Fassa, Livinallongo e Cortina d’Ampezzo, promulgò una legge con cui si stanziavano i fondi per la realizzazione della Strada delle Dolomiti.

Tutte le categorie ne trassero beneficio: i contadini trovavano nuovi sbocchi alla vendita dei loro prodotti, gli artigiani grazie all’indotto del turismo ed i commercianti. Il passo Pordoi conobbe un eccezionale sviluppo turistico grazie anche allo spirito imprenditoriale di Maria Piaz “la mare” del Pordoi che avrebbe dedicato la sua intera esistenza allo sviluppo del passo Pordoi.

La strada delle Dolomiti venne inaugurata ufficialmente nella sua completezza nel 1909 era totalmente percorribile anche dalle automobili. Sul Pordoi un obelisco eretto nel 1905 e rinnovato nel 1929 e nel 2005 ricorda gli ingegneri che avevano diretto i ciclopici lavori di costruzione della strada con 2500 operai solo per il tratto del Pordoi, con 61 tornanti tra Canazei ed Arabba. Anche la tecnica di costruzione è superlativa ed è già un richiamo per i turisti. La pendenza media è del 6-7 % . Il costo totale della costruzione della strada ammonta a 2 milioni di corone.

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